Un valdostano in Sicilia

La Sicilia del vino è stata un approdo dopo un lungo viaggio. Amo la storia, la letteratura, l’arte. In Sicilia tutto questo si fonde nel quotidiano. Il fascino di una storia che si manifesta ogni giorno, con i visibili lasciti delle generazioni che si sono avvicendate nell’’isola, che vanno dai teatri dove i Greci antichi inventavano la tragedia, al Cretto di Burri di Gibellina . In sintesi l’anima dell’uomo che si erge sui guai del proprio vivere e trasuda poetica, senso artistico, bellezza.
La Sicilia del vino è arrivata tardi nella mia vita ero troppo distratto dalle mille cose che offre l’isola al viaggiatore.
E mi ha sorpreso. I marsala Antichi, il Nero d’Avola straordinariamente affini ai caratteri dei Barbera che mi ha educato al sapore del vino, la profondità evocativa, così orientale, del Nerello e l’austerità del Carricante. Vini, vitigni e luoghi dalla immensa personalità .
La Sicilia è stata l’opportunità di poter interpretare un territorio, attraverso il tessuto dell’esperienza che ho elaborato in tutti questi anni di mestiere, una rilettura personale di un grande lavoro fatto da molti altri che mi hanno preceduto e che hanno indicato una strada.